Quali e quante simmetrie per i nuovi padroni

Non posso parlare dei giovani perché non so

ma posso cercare di capire

per capirli

perché la mia giornata ormai sull’orlo

non si consumi soltanto in piccoli fuochi

“Il sorgere della cattiva luna”

porta a cattivi pensieri

ma il giorno di sole brucia (brucia, ragazzo, brucia)

non dormire, ti rubano il futuro

le gole d’oro le mani di neve e alla notte

corrono a frugare cancellano gli anni

ti preparano ai capelli bianchi ai cavalli azzoppati

VOGLIONO LISCIARE LA TERRA LASCIARLA DESERTA

ma tu cresci sulle onde alzati leggero e tocca i fumi

con gli occhi si può ferire il nemico

la ribellione del cuore si presta a cento travestimenti

contro

i falsi gabbadei i colli torti

i cagasotto della nostra età.

I CHIODI ARRUGGINITI

GLI ULTIMI ALBERI

le fabbriche come cattedrali spiritate

senza rumore suono senza voce

l’uomo lì muore come nella foresta

 

 

 

Lo spartivento, n. 9, maggio 1988.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in fogli volanti
  • Testata: Lo spartivento
  • Anno di pubblicazione: n. 9, maggio 1988
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