Cento anni sono un giorno

Cento anni sono un giorno,

un giorno solo.

E in un giorno si possono incontrare tutti

gli occhi tutte le mani tutte le fatiche

che per cento anni hanno scavato il mondo

 

Il mondo non è stato buono

con le mani con le fatiche che l’hanno scavato

e con gli occhi che l’hanno guardato.

Gli occhi hanno visto il sangue scendere

sopra la fatica delle mani.

 

Cento anni fa c’era una speranza forte

dentro alla fame e al dolore.

Cento anni fa cominciava un cammino

che non è ancora finito. Non è ancora finito.

 

Il cammino è incominciato quando

una voce ha risposto a una voce

una mano ha stretto una mano

un passo ha seguito l’orma di un passo

e voce mano passo camminavano avanti.

 

Quando una voce ha gridato “fratello”

ed è arrivato un fratello

quando ha chiamato “compagno” “compagna”

e una piazza si è riempita di gente.

 

La lotta è speranza del futuro

 

Poi il futuro è arrivato

Ancora le voci si chiamano

si ascoltano i passi, le mani si stringono insieme.

 

Nessuno dei vecchi

è ancora un’ombra dispersa nel sole

e sulla strada sempre segnata di orme

arrivano i giovani e portano nuove bandiere

i giovani arrivano e portano le nuove parole.

 

 

 

(1893-1993. Cento anni della Camera del Lavoro di Bologna).

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie inedite
Letto 3606 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Maggio 2013 14:11