Prefazione a Tempo di viaggo, di Tonino Guerra

La terra, come la vediamo, si è ormai ridotta a essere come una palla da tennis, da stringere nel palmo di una mano con il gusto o l’obbligo o l’impegno, drammaticamente ossessivi, di rilanciarla oltre una siepe (la siepe della propria incontinenza e della propria incostanza); sicché oggi tutti si muovono, viaggiando qua e là, su e giù, sospinti da mille bisogni, imperterriti e determinati nonostante tragici impedimenti o ammonimenti, alla ricerca di sole o di pane o per sfuggire l’affanno dei giorni; inesauribili masticatori di strade, di mari, di vette, di pianure.

Molti, di questi loro divagare o peregrinare, danno una letteraria relazione, una documentazione, anche in poesia, con risultati, per il lettore, spesso resistenti, ma sono sempre viaggiatori sospinti da una tradizionale curiosità. Credo che non ci sia un riferimento possibile con le pagine che seguono, riempite da una scrittura di alta emozione.

Infatti, Guerra non è andato a visitare la Russia; ma con travolgente insistenza, quasi privilegiato fra tanti, è stato scelto, come una sorta di confessore laico della Russia: a lui la Russia si è disvelata nei più intimi risvolti. Guerra non l’ha camminata ma è stato, come dire, camminato e percorso: innervato, trascinato, affascinato, profondamente incuriosito.

La Russia gli ha dettato riga per riga ogni più lucido o particolare sentimento. Guerra, in questo sorprendente volume, che non è una raccolta, nel recesso silenzioso di Pennabilli (dove vive), è stato visitato dalla Russia che gli ha narrato raccontato cantato suggerito queste camminate sorprendenti, questi ascolti di voci rivolte a commuovere.

Il vero risultato è quello di sfogliare, con affascinata cautela, un canzoniere (d’amore).

Questo volume ne ha il ritmo, la risonanza, la scansione e, al fondo, il brivido di una gratitudine ammirata.

Da partecipe di un mondo vincolato, intruppato, reso troppo facilmente percorribile, la Russia che si è disvelata a Guerra e gli ha dettato questi acuti sentimenti, è davvero nuda, misteriosa, sovrana.

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: prefazioni / postfazioni
  • Testata: Tempo di viaggio, di Tonino Guerra
  • Editore: Maggioli
  • Anno di pubblicazione: 2005
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