sul quaderno delle miserie

sul quaderno delle miserie

scrivo le vicende di questi anni che non conosciamo.

Fossili. Cupi fuochi. La sera

ride sul fiume del tempo. Da riva a riva

orizzonte di pietre

campi polvere fiori di marmo. La roccia

è pane è miele per il falco pellegrino.

Correva fuggiasco l’uomo correva correva è arrivato

alla fine del giorno

vola sopra le città non può fermare la luce

questo sole di ferro fa scendere il futuro a precipizio.

Frammenti di latta

l’orma di un piede nel mare di fango ma tu come

vivi?

Tu come vivi? Aspetta.

“La casa è così lontana oh! meravigliosa casa”.

“Le armi atomiche sono sconfinata brama di potere”.

C’è un coyote addormentato sull’asfalto.

“Era come una vera e propria droga raccontava vicino

all’orecchio l’amico

ero come drogato.

L’idea di poter immaginare sempre nuove armi”.

Costruirle.

“Di notte facevo sogni a base di esplosioni atomiche”.

Questo secolo coperto di sangue come una montagna

di neve.

 

Allora alziamo una foresta di mani

dalla città alla montagna

in questa sera di ombre

anche i lupi devono avere paura…

 

(Da L’Italia sepolta sotto la neve)

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in fogli volanti
  • Testata: Sirene di maggio
  • Anno di pubblicazione: 1 maggio 2000
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