Un segnale di vita

Tastare il polso di una città è avere gli occhi per capire qual è il ritmo, l’organizzazione, il grado di conflittualità e la fantasia degli abitanti che la abitano, intuire qual è lo spazio disponibile alla creatività, prevedere che teatro viene fatto, immaginarsi all’interno di quella metropoli, predisporsi ad un certo tipo di osservazione e di comportamento.

Grenoble, città vicina della vicina Francia, sede di un’importante università, baluardo della gauche da molti anni, è una città morta. Pulita. Ricca meta di sciatori. Ma se vai in Natale, degli oltre 10.000 studenti non c’è traccia, neanche sui muri. Non un solo manifesto. Venivo da Bilbao, e il fatto mi fece impressione. Grenoble è una città confezionata e sterilizzata, anche gli arabi sono diversi da quelli di Parigi e Marsiglia, e non escono mai dal loro quartiere.

Questo è il modello a cui tende l’Europa?

«Milano pulita»: perché no? Ma c’è da intendersi sull’uso delle parole. Anche le ceneri dei morti sono pulite, e non vorrei che netturbini e stacchinatori, nuovo impiego al Comune di Milano, fossero solo pazienti divoratori di una città ancora viva.

Chiudono i teatri. Tolgono i manifesti e multano che persevera nella affissione. Levano le fontanelle dai parchi con la scusa dei drogati.

Oramai siamo tra i pochi compagni notturni dei poliziotti e netturbini, ancora tolleranti, a tratti un po’ nervosi, ma più che altro stupiti di un’attività forse anacronistica. L’informazione ha i suoi canali prestabiliti, e questi solchi scavati a colpo di zappa forse fanno un po’ sorridere. Ma non a noi che sappiamo quanto siano preziosi.

Al milanese, come allo straniero che viene in questa città, non sfuggono questi piccoli manifesti colorati dell’Istituto di Antropologia, e non è importante il tipo di reazione, quanto il fatto stesso che questa ci sia, ed è segno di vita.

Chi potrebbe dire, alle quattro di notte, che Milano è abitata e che la bomba «N» non è ancora scoppiata, se non ci fosse almeno un manifesto ancora lucido di colla fresca?

 

 

 

La tribù: foglio dodicinale del Movimento per la fondazione del villaggio: Istituto di cultura teatrale e antropologico della comunicazione e comuna baires a Milano con l’elefante delle scimmie metropolitane, n. 54, 16 gennaio 1984.

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: articoli su riviste
  • Testata: La tribù: foglio dodicinale del Movimento per la fondazione del villaggio
  • Anno di pubblicazione: n. 54, 16 gennaio 1984
Letto 3150 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Marzo 2013 13:15