Buttate via i bambini incartapecoriti

a cura di Stefano Manichini

 

Del Partito radicale ho sempre fatto, in passato, un possibile, un probabile referente per parecchi problemi (sia pure dentro a un dissenso secondo me utilissimo); quindi non mi sono mai sottratto all’impegno di confermare ciò scrivendone in merito – quando l’occasione era buona. Adesso, in questi giorni, non muta la mia disposizione in generale (anche se si accentuano i mugugni per una infinità di dettagli); ma sappiamo tutti, ricordandocelo ogni momento, che sono di certo mutate, direi stravolte, le situazioni e le condizioni del quadro socio-politico-culturale, non solo italiano; perciò è mia ferma opinione che ogni cosa, sia nell’atto che nel fatto e dunque nella sua reale sostanza, vada riverificata; con esattezza (per quanto è possibile), senza confusione, e tenendo l’occhio e l’orecchio pronti e attenti al nuovo millennio che sta arrivando, straordinariamente zavorrato e sta modificando tutto con una rapidità a cui non eravamo preparati. Bene; se ciò è vero anche per il Partito radicale sono cambiate le costanti delle occasioni necessarie contro cui accanirsi e perciò bisognerebbe produrre un cambiamento molto sostanziale dei relativi linguaggi e dei conseguenti approcci con le idee.

Mi sembra che ciò ancora non avvenga, che ci si perda a ricalcare orme già segnate; ostinandosi a perseverare su una problematica (e una conseguente metodologia di discussione pubblica e di interventi pubblici) decisamente datata e quindi, nella sostanza, non più portatrice di stimoli nuovi e di pulsioni delle idee che spingono di nuovo a fare.

Non voglio riferirmi solo ai radicali, questa situazione scomoda investe tutto il quadro tormentato e ustionato della sinistra; impattata contro scadenze che non sempre riesce a separare, disporre, riconoscere, graduare. Per me i radicali devono affrettarsi a buttare via l’acqua con tutti i relativi bambini incartapecoriti che ci stanno a bagnomaria. E non penso a uomini in carne e ossa, ma a metodologie e ad abitudini mentali che, se non riciclate, rischiano di intrupparsi nell’archeologia museografata delle buone intenzioni.

 

 

 

il manifesto, 28 ottobre 1982.

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: articoli su quotidiani, settimanali e mensili
  • Testata: il manifesto
  • Anno di pubblicazione: 28 ottobre 1982
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