Premessa

Rivedendo questi volti,

poi rileggendo le parole

di uomini e donne

obbligati a morire

dalla violenza della guerra più violenta,

si rinnova ancora una volta l’elezione

per la dignità personale

e per la forza di una convinzione

ribadita e difesa

fino all’ultimo minuto della vita.

In un periodo

che obbligava a sottoscrivere col sangue

i nuovi vincoli della verità sociale.

Nel nostro tempo

affannato di nuvole fredde sopra

i sentimenti

l’esempio di questi combattenti

mai rassegnati

può spronare a riflettere

sui nostri obblighi e doveri faticosi urgenti

– nel rispetto esemplare

di una memoria buona

che non vuole dimenticare.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie in altre pubblicazioni
  • Testata: Siamo andati sui monti più alti
  • Editore: Istituto Storico della Resistenza e di Storia contemporanea di Modena
  • Anno di pubblicazione: aprile 1995
Letto 3506 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Marzo 2013 17:38