Ti tocco, luogo delle mie brame
Luogo di luce e lampi
dove cedono al sonno lieve anche i soldati guerrieri dopo
avere a lungo a lungo a lungo tenuto il campo
risuonante di pietre scalfite e di torbidi freddi soli spietati.
Ti rivedo, luogo delle mie brame, cielo tre volte puntuto
che Leopardi prima di accendere il sigaro copriva di asfodeli
appena fioriti, terra
di pellegrini che fuggono la peste della vita quando erutta
lo splendore silenzioso della lava.
È compito della speranza
disegnare ombre di foglie per l’armonia del tempo che si inghirlanda
così il tempo s’adagia sulla terra (che è mia) incontaminata e altera
a stabilire sirte e baldanza.
Il suo nome non trascrivo temendo gli dei
che ottenebrano il mondo e la ragione degli uomini
quando è l’ora di partire o di arrivare
ma, dico, dove sono nato resterò
heimat senza polvere sul mio cuore.
Come la libertà
vibri.
Informazioni aggiuntive
- Tipologia di testo: poesie in altre pubblicazioni
- Testata: Poeti. Volti e luoghi, di Enzo Eric Toccaceli
- Editore: Marietti 1820
- Anno di pubblicazione: 2007


