Ecco perché sono stanco

ecco perché sono stanco

       non avevo aspettato il gelo del vento

 

e il vento porta sulle spalle

       il tempo

e il tempo si porta via la giovinezza

dell’uomo in fioritura

      e sulle montagne il tuono

scrosciare sgranare frusciare assaltare

come la slavina sui sassi

e la gente in fuga e le case bruciare

e la gente gridare la sento.

La guerra non è mai salvamento

 

 

 

poi fra le nuvole terribili di nero

la luna vedo che non piange più

senza una ragione.

È guerra anche nel cielo

bombarde cannonate fucilate

sangue che cammina come un torrente

in mezzo al fumo c’è l’ombra della gente

in fuga…

Come si sono accorciate le giornate.

 

(da Poesie sulla guerra, inedite)

 

Bollettario – Quadrimestrale di scrittura e critica, anno X, n. 29, maggio 1999.

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in quotidiani o riviste
  • Testata: Bollettario – Quadrimestrale di scrittura e critica
  • Anno di pubblicazione: anno X, n. 29, maggio 1999
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