La città senza datteri e zenzero

La città ideale non esiste.

Immobile e preziosa

l’ammiro esaltata nei quadri dei grandi pittori.

 

La mia città è per altre strade. E la stringo nel pugno anche se fa sanguinare.

 

Piena di cicatrici la città estate inverno

primavera e futuro

è da amare.

 

La città che nello svolgersi livido dei giorni

resta in piedi paziente.

 

La città che con voce ostinata

vicino al tuo orecchio sussurra

“non disperare”.

 

La città che non si fa forestiera.

La città che non ha paura di morire

perché rinasce ad ogni primavera.

 

La città che non si marmorizza, presuntuosa.

La città che produce emozioni di pensiero.

La città vitale

che si aderge sovrana

contro la violenza e la povertà.

 

La città che è senza polvere addosso.

 

La città dove è giusto vivere.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in fogli volanti
  • Anno di pubblicazione: 2010
Letto 9416 volte Ultima modifica il Mercoledì, 19 Giugno 2013 10:46