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Non era più lui

   

Non era più lui

non sopportava più i compagni

– e oggi in Svizzera poi in Francia domani –

taciturno e irascibile

dentro a questa vita da cani.

 

Non era più lui.

Che cosa mai l’aveva cambiato?

Prima era simpatico a tutti, era amato;

così curioso e sensibile

benché albero sradicato.

 

Non era più lui.

Era stato costretto a emigrare.

Ma che cosa, che cosa l’ha potuto cambiare?

Disordinato e appartato

poi irascibile, pronto ad oziare.

 

Non era più lui.

Sempre in stazione a guardare

i treni veloci partire

i treni veloci passare,

e il rapido delle quindici;

ed un ritorno sognare.

 

È vita questa?

Incoerente, ozioso, dissociato;

con monotonia a un suo sogno legato.

Il rapido passa a mitraglia

e lui lui lui è sempre più disperato.

 

Che vita è questa? È morire?

Rimanere per il momento

tranquilli si può?

Silenzio come una tomba

se si vuol sopravvivere

senza aspettare i tre squilli di tromba?

 

L’acqua passa con furia da un ponte

la neve cade stridendo da un monte

nella tempesta ci salviamo a stento

ma lui lui lui è solo vento!

 

Non era più lui.

Oggi è tre volte maledetto;

con un tarlo negli occhi e dentro al petto,

le ali di cera per il volo

sono buttate sotto al letto.

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: testi di canzoni
  • Anno: 1975
  • Stato: incisa
  • Album: Anidride Solforosa
  • Interpreti: Lucio Dalla
Letto 11345 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Febbraio 2013 11:58