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Un sodoma geniale

Il sodoma geniale, a mezzogiorno,

trascina un’ombra di festa con sé

e indugia con la voce, sulla spalla

degli amici, quasi

una croce di rose lo stancasse.

Ha l’occhio appassito di una viola

ma le dita magrissime arrossate

dalla gazzella fulva, la Ferrari,

che, criniera di cavallo, stola

di visone, volo

di rapida beccaccia in brughiera,

fugge, rompe, sguilla con un tuono

oltre le arcate,

dove nei tramonti clandestini

bruciano le altane di cotto

sulle beate strade della città

e gli sposi impotenti

aspettano agili fianchi adolescenti.

Costa sei milioni una Ferrari…

Steso sul canapè, coi piedi

sulla spalliera, a casa, il padre,

il vecchio padre aspetta che la cameriera

passi e felicemente

dimentichi di gridare.

 

(Dal poemetto “Le lupe dorate” in Dopo Campoformio)

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie in altre pubblicazioni
  • Testata: Poesia satirica nell’Italia d’oggi, a cura di Cesare Vivaldi
  • Editore: Guanda
  • Anno di pubblicazione: 1964
Letto 3663 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Maggio 2013 13:36