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Anidride Solforosa

 

Sono andata via

perché rimanere sempre a Faenza

non è che m’interessasse troppo

non puoi sempre rifugiarti nella foresta;

e sulla spiaggia del mare

l’ombra si scioglie, ti fa disperare.

 

Ero una ragazza un po’ nervosa

ma intelligente

però di calcio non capivo niente.

Per questo non mi sono sposata, no.

 

Ma io guardavo il mondo piangendo,

perché ero contenta,

perché ero contenta, perché ero contenta!

 

‒ Ieri la città si vedeva a malapena

oggi la città si vede tutta intera.

 

Ieri il mare si scuoteva da fare pena

oggi il mare ha la barba tutta nera.

 

Gli elaboratori hanno per sorte

di aiutare l’uomo a vincere la morte.

 

Infatti se il vento dell’inquinamento

tende a salire lo aiutano a morire.

 

E aiutano anche l’amministrazione

patrimonio forestale in distruzione.

 

Verrò, verrò, è fuori discussione

perché qualcosa

deve pure accadere.

 

In giro c’è molta rivoluzione

tu sballi sempre tutto

e soprattutto non mi dai attenzione.

 

Non vedi, tu non vedi

come il mondo sembra brutto?

Però posso incontrati?

 

Posso vederti? Posso rivederti?

In un giorno della settimana?

Anche se abiti in una città lontana.

 

‒ L’uomo, l’uomo, l’uomo,

l’uomo si serve degli elaboratori

per migliorare il mondo in cui si vive.

 

Percentuali di particelle solide

presenti nell’atmosfera;

tutti i dati raccolti

sono trasmessi all’elaboratore.

 

Sapremo quante volte fare l’amore

o quante volte i fiumi

in Italia traboccano.

 

Ma i cittadini di Filadelfia

vivono sotto un cielo pulito.

 

Io ti segno a dito

e tu segna pure me. Sono felice.

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: testi di canzoni
  • Anno: 1975
  • Stato: incisa
  • Album: Anidride Solforosa
  • Interpreti: Lucio Dalla
Letto 11183 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Marzo 2013 10:57