Stampa questa pagina

Autobiografia

Nato con la pioggia d’argento.

Nero d’inchiostro.

Aveva vent’anni nel mese d’agosto.

A settembre chiese le penne

volava insieme ai piccioni neri che si sparano contro i

tralicci.

 

Diventa ape.

Scuote il cuore delle rose

cadute da un carro di saltimbanchi che parlano italiano.

 

Conosciuto Scardanelli

dimorò alcuni mesi sulle rive del Neckar

dove ragazze di legno

affiorano al tramonto vicino alla riva.

 

Vecchio all’improvviso.

Ma ancora aspettava

non sapeva cosa.

Non dimenticò ciò che era stato.

 

Aveva trentatré anni – l’età giusta di Cristo.

Aveva vent’anni – l’età giusta di Cristo.

Eppure…

Dimenticò il passato – fu solo speranza.

 

Di fronte ai convitati di pietra non tutti gli

specchi erano stati consumati anzi gli specchi

riflettevano episodi appena accaduti che molti

cittadini hanno rimosso. Lacerandosi…

 

erano ricordi di giovani fucilati

 

ricordi di giovani travolti da vecchie fatiche da vecchie

autoblindo

dentro al vento delle foreste d’asfalto o singolarmente

perseguitati

adesso che questa città è spampanata e sembra una

quercia in novembre e nessuna voce

nessuna voce

nessuna voce

si alza s’alza più s’alza ancora

a dire che oggi

è ancora ieri.

 

Nessuna voce nessuna voce nessuna voce.

Volano merli impolverati da una strada del cinquecento a

piazza Maggiore e

 

di notte un vecchio che ha un nome segreto

col bastone d’abete sotto il portico

dice “bolognesi

siete forse morti dato che siete così ricchi e

d’altra parte vedo che siete così poco felici nonostante il

forziere

per questo mentre il cielo affonda dico bisogna

legare per l’occasione la fune di un nome

americano a un nome

russo a un nome italiano e dico che dietro la musica rock

ci sta il lamento di un lupo che non si è addormentato.

 

È venuto il tempo degli uomini vili?

Chi muore sparato

o chi vive consumato

è subito dimenticato?

 

UNA CONCLUSIONE PERSONALE:

ascoltare il silenzio non è ancora possibile”

 

 

 

Tracce. Trimestrale di critica radicale, anno IX, n. 21, inverno 1990/91.

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in quotidiani o riviste
  • Testata: Tracce. Trimestrale di critica radicale
  • Editore: TraccEdizioni
  • Anno di pubblicazione: anno IX, n. 21, inverno 1990/91
Letto 3331 volte